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La Sila

Il cuore verde della Calabria, tra foreste secolari, laghi cristallini, montagne imponenti e villaggi autentici ideali per escursioni e avventure.

La Sila
e i suoi giganti

La Sila, considerato uno dei luoghi con l’aria più pulita al mondo, è un vasto altopiano dell’Appennino calabro, che si estende per 150.000 ettari attraverso le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro, suddivisa da nord a sud in Sila Greca, Sila Grande e Sila Piccola e caratterizzata dalla presenza di varie cime montuose, altipiani, folte zone boscose e laghi artificiali d’altura.

Sono tante le bellezze naturali di questo immenso altopiano che racchiude anche il Parco Nazionale della Sila, istituito il 14 novembre del 2002, il primo tra i parchi naturali della Calabri, tra i primi 5 parchi nazionali fondati in Italia.

Nel Parco Nazionale della Sila, animali e specie vegetali vivono in armonia e costituiscono insieme uno dei più significativi patrimoni di biodiversità dell’area mediterranea, che contiene anche specie protette (ricordiamo il famoso Lupo della Sila, diventato simbolo del Parco).

Tra le diverse attrazioni della Sila c’è il Trenino a vapore storico del Parco, suggestivo ed emozionante, il trenino a vapore che attraversa parte della Sila Grande in contesto assolutamente meraviglioso. Immerso interamente nel cuore della montagna per un’esperienza da provare.

L’altopiano della Sila offre un’esperienza indimenticabile tra laghi, foreste e attività all’aria aperta. Scopriamo il Lago Ampollino, Lorica, il misterioso lago Ariamacina e il vasto lago Cecita, con il Centro del Cupone. Il Lago Ampollino, è un lago artificale, situato a 1280 metri di quota tra i boschi silani, ai piedi del Montenero (1881 m) e del Monte Gariglione (1765 m), creato tra il 1916 e il 1927 grazie alla costruzione della diga di sbarramento, è circondato da un paesaggio di rara bellezza che affascina visitatori e abitanti della zona.

Da non perdere il suggestivo e affascinante bosco dei Giganti della Sila: alberi alti fino a 45 metri, dal tronco largo 2 e dall’età straordinaria di 350 anni, testimoni delle antiche selve silane. Un bosco ultracentenario con oltre 60 esemplari di pini larici e aceri montani piantati nel Seicento dai Baroni Mollo, proprietari del vicino Casino, donato al FAI nel 2016.

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