Itinerario Dioniso
Caratteristiche dell'itinerario
- 5 Giorni
- Province di Crotone e Cosenza
- Italiano / Inglese
- Per i pasti inclusi fare riferimento alla descrizione dell’itinerario
- Intermedio








La panoramica
L’itinerario proposto attraversa una delle parti storicamente più interessanti della costa ionica calabrese. Partendo da Crotone per arrivare nel Parco del Pollino, si attraversano le vie del vino, tra testimonianze storiche che dalla Magna Grecia ci condurranno fino al tardo medioevo, tra usanze, tradizioni e prodotti tipici unici e tutti da scoprire.
Itinerario Completo
Dopo l’arrivo al mattino presso l’aeroporto di Lamezia la prima giornata prevede il trasferimento a Crotone per prendere possesso di una camera in hotel.
Nel pomeriggio spostamento a Le Castella, dove il tour prosegue con la visita del borgo marinaro e del maestoso Castello Aragonese, una fortezza militare risalente al XIII secolo posta su un isolotto antistante il piccolo centro cittadino. Nella bella stagione sarà possibile anche effettuare una breve escursione in gommone nell’area marina protetta.
Hotel a Crotone
Cena a Crotone
gli spostamenti giornalieri saranno di circa 2,5 ore.
Al mattino visita del centro storico di Crotone. Il centro storico della città si sviluppa intorno alla fortezza militare aragonese (la più grande del Sud Italia), costruita nell’840 d.C. per difendersi dalle incursioni saracene. I vicoli che lo attraversano collegano tra loro gli antichi palazzi nobiliari e gli splendidi luoghi di culto come la chiesa dell’Immacolata, Santa Chiara e San Giuseppe. Degna di nota è poi la Cattedrale, dedicata a San Dionigi, al cui interno è possibile ammirare la cappella della Madonna di Capocolonna, con la sua sacra effige dal peculiare colorito scuro, per il quale le è stato attribuito il nome di “Madonne Nera”.
Tra l’antico porticato medievale sorge il caratteristico mercato, posto a ridosso delle antiche mura vice-regnali, che offre uno spettacolo di colori e profumi da non perdere, grazie alla presenza di frutta e verdure di stagione che, insieme ai prodotti tipici, lo rendono un luogo pittoresco che non si può non visitare.
Nel pomeriggio visita alla Tenuta Rosaneti.
Rosaneti è l’azienda più grande dei Librandi, probabilmente la più nota famiglia di produttori di vino calabrese. Situato nel cuore del Marchesato di Crotone, nel vigneto di circa 155 ettari si trovano tutti i vitigni utilizzati da questo importante viticoltore. La tenuta è infatti frammentata in innumerevoli appezzamenti più piccoli, ben definiti sia in termini di suolo che di microclima. L’ambito spazia dalle zone più fresche con terreno più sciolto, ideali per varietà come il Sauvignon Blanc, alle colline argillose calde ed esposte, perfette per il Magliocco. Qui si trovano anche 80 ettari di uliveti. Il restante terreno è costituito da macchia mediterranea e boschi di querce. Percorrendo tutta la cima dei Colli Rosaneti, si può godere di un panorama perfetto e ammirare la bellezza della Calabria: dallo stesso punto si possono vedere sia lo splendido Mar Ionio che le maestose montagne della Sila con le loro cime spesso innevate.
A Rosaneti sono stati impiantati la maggior parte dei campi sperimentali dell’azienda, compreso il giardino varietale dalla caratteristica forma a spirale.
Visitare il museo di famiglia è un’esperienza unica, sia per chi ha origini rurali sia per chi entra per la prima volta in contatto con questo mondo arcaico ma incredibilmente fantasioso. Molti strumenti e oggetti erano stati conservati per tre generazioni nei magazzini della famiglia. Quando si è presentata l’occasione di riunirli tutti in un casale ristrutturato di proprietà della tenuta Rosaneti, dotato di palmento (la tradizionale cantina dove si pigiava l’uva), Librandi ha pensato di creare un museo sul vino e sulla vita contadina. Ad arricchire il quadro dei reperti esposti, alcune famiglie locali hanno generosamente contribuito alla raccolta, dando nuova vita ai loro preziosi oggetti.
Terminata la visita alla Tenuta Rosaneti ci si dirige a Rossano.
Hotel a Rossano
colazione, pranzo a Tenuta Rosaneti.
gli spostamenti giornalieri saranno di circa 2 ore.
Al mattino visita del museo della liquirizia Amarelli. Nel comune di Rossano ha sede l’azienda Amarelli, produttrice di liquirizia sin dal 1731, dove è stato anche allestito un Museo della liquirizia, intitolato a Giorgio Amarelli, un “tempio della storia e della cultura della liquirizia” che custodisce attrezzature e testimonianze delle vecchie tecniche di lavorazione della radice. Immancabile il passaggio dal punto ristoro dove si potrà gustare la liquirizia in modi “diversi” dal solito e scoprire anche prodotti sorprendenti, tutti a base di questa radice, come il dentifricio, il profumo, lo shampoo e la birra.
Seconda tappa di questa giornata è il centro storico di Rossano. Un antico borgo dall’architettura medievale, con importanti e monumentali tracce delle epoche precedenti. Il tour nel centro storico comprende la visita alla Cattedrale di Maria santissima Achiropita, eretta nell’XI sec. d.C., e al Museo diocesano di Rossano dove è custodito il Codex Purpureus Rossanensis, manoscritto onciale greco del VI secolo, contenente un evangelario con testi di Matteo e Marco. La parte religiosa dell’itinerario si conclude con l’oratorio di San Marco, tra le architetture bizantine meglio conservate d’Italia.
Il tour prosegue con la visita al Castello ducale di Corigliano, uno dei castelli più belli e meglio conservati del Sud Italia, struttura dell’XI sec il cui primitivo caposaldo fu edificato dai Normanni. Una prestigiosa location di interesse storico-artistico che sorge sul colle di Serratore e domina tutta la città e la piana di Sibari. Il castello si compone di una parte museale che vi permetterà di fare un tuffo nel passato ripercorrendo le fasi storiche che hanno segnato l’intero territorio con possibilità di visita anche guidata.
Hotel a Rossano
colazione, cena a Rossano.
gli spostamenti giornalieri saranno di circa 40 minuti.
Partenza al mattino per Civita.
La Calabria è ricca di storia e tradizioni, una di queste è legata alla cultura Arberesh. Gli Arberesh sono gli albanesi d’Italia, discendenti delle popolazioni che alla morte dell’eroe albanese Skanderberg fuggirono dai Turchi Ottomani alla conquista dell’Albania.
Rifugiatisi nella penisola costituirono piccole comunità storico linguistiche che, insieme a quelle greche presenti nel Sud Italia anche in Calabria, rappresentano realtà di grande interesse culturale a 360º. A partire dalla lingua che non è l’albanese moderno ma una versione più arcaica che si è conservata lontano dalla patria d’origine.
A Civita, raccolte nel Museo etnico arberesh, si trovano le testimonianze di questo microcosmo di credenze, usi, costumi propri della cultura arberesh. La chiesa matrice di Santa Maria Assunta è una struttura seicentesca dove si celebra il rito bizantino-greco.
La cittadina di Civita sorge in un luogo suggestivo e impervio, incastonato fra le pareti rocciose di un canyon denominato “gole del Raganello”, dal nome del torrente cui deve la propria conformazione.
All’altezza di Civita, il Raganello è attraversato dal Ponte del Diavolo, realizzato nel medioevo, anche se le prime tracce risalgono all’epoca romana, da molti secoli garantisce il collegamento fra l’alto Ionio e i monti del Pollino. Il nome del ponte deriva dalla leggenda secondo la quale fu il diavolo in persona a costruire il ponte dopo che per ben due volte era crollato. In cambio il diavolo avrebbe preso con sé l’anima del primo a transitare sul ponte.
Guesthouse a Civita.
colazione a Rossano, pranzo a Civita.
gli spostamenti giornalieri saranno di circa 1 ora.
Partenza al mattino dopo la colazione per l’aeroporto di Lamezia Terme per il volo di rientro.
colazione a Civita.
gli spostamenti giornalieri saranno di circa 1,5 ore.
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